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Na Zha

di Sara Olsen e Andy Lee, (dalla Rivista n. 13 primavera 2004 della International Yang Style Tai Chi Chuan Association)

Rappresentato come un bambino con un cerchio magico in piedi su ruote fiammeggianti, Na Zha era figlio del dio Porta Pagoda, Li Jing. Na Zha era nato con poteri magici come l'abilità di muoversi a grande velocità. Un giorno, mentre stava facendo il bagno in mare uccise accidentalmente il figlio del re drago di quel mare. Il re drago incolpò il padre di Na Zha per non averlo cresciuto in maniera corretta e riferì la cosa all'Imperaore, il Supremo sovrano Taoista. Per sollevare il padre dalla colpa, Na Zha si uccise. Nel frattempo, il maestro di arti marziali di Na Zha fece una copia delle stesso e lo spirito di Na Zha prese possesso della replica. La gente lo sognava e cominciò a pregarlo. Perciò sua madre costruì un tempio in sua memoria e si racconta che Na Zha rispondesse sempre alle preghiere dei suoi devoti. Infine Na Zha divenne un dio popolare.