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Essere cittadino: via crucis segnata da errori ripetuti, la madre che non esisteva esistette però poi scomparve
Vera Lazzeri, Associazione Shuangbaotai dilettantistica, ASD
Roberta Lazzeri, Presidente Associazione Shuangbaotai dilettantistica, ASD
con la collaborazione di:
Marleni Cabrera Celedonio, volontaria.

Ancora niente, ossia il 2 di febbraio del 2018 è arrivato l’attestato di morte della madre delle persone che si vuol dichiarare all’anagrafe attraverso la dichiarazione giurata che si era presentata all’ufficio competente il 4 di maggio del 2017 (vedi Bollettino 1).
Forti del fatto che alla fine la madre delle persone che vogliamo legalizzare come cittadini è esistita, si continua a cercare gli attestati di nascita di tre dei figli che ancora non erano apparsi nei registri dell’ospedale. Alla fine si scopre che negli anni di nascita di due di loro i registri dell’ospedale, Maternità di Boca Chica, erano andati persi o distrutti. In fine, alla Maternità di Boca Chica (lo stesso ospedale che aveva fatto ingiustamente pagare gli attestati di nascita trovati) hanno cambiato la Direzione Sanitaria e così per lo meno si sono ottenuti gli attestati di non registrazione della nascita per mancanza dei registri e si è potuto fare un’altra dichiarazione giurata che lo attesta.
Per il terzo figlio che non appare nel registro e che è anche il più giovane ancora si sta battagliando: il registro di questo anno in Boca Chica esiste e si conosce anche la data di nascita del ragazzo, dato che è il più giovane, però non è registrato con il nome della madre, perché la madre appena partorito si è aggravata ed è stata trasferita in un altro ospedale, con il neonato, che però non essendo nato in questo ultimo ospedale non vi appare registrato. Nella maternità di Boca Chica dove è nato sembra che registrarono i dati di una vicina della madre che la accompagnava senza registrare il nome della madre.
In questa stazione della via crucis si è arrivate, però si è deciso di cominciar a dichiarare all’anagrafe gli altri 6: questa è la stazione più dura della via crucis, lo stesso ufficio che ha consegnato l’attestato di morte si è reso conto che avevano fatto un errore, ossia avevano scritto il nome della signora defunta con anche il cognome del padre che essi stessi non avevano mai intervistato in tutto questo lungo percorso, quindi nel loro registro appare la signora col solo cognome della madre, cioè quando hanno scritto l’attestato non hanno controllato il nome nel loro proprio registro, solo hanno copiato dalle varie attestazioni che si erano presentate dove appaiono i due cognomi, però la signora non era stata dichiarata da nessuno, per questa ragione loro stessi della Junta Central Electoral avevano chiesto la dichiarazione giurata, fatto una inchiesta ed una intervista alla madre della signora defunta prima di scriverla nel registro anagrafico.
Negli attestati di nascita dei figli appare solo un cognome della signora deceduta, quello della madre di lei, quindi dicono che ora si deve correggere l’errore nell’attestato di morte, errore fatto da loro stessi, però ci vorranno 4-5 mesi per questo!

Non so se chiamare tutta questa storia una novella del terrore o fantascienza, di fatto la madre che non esisteva esistette però poi scomparve.

Siccome quasi si sta arrivando al secondo anniversario dell’inizio di questo progetto, sperando nella seconda resurrezione della madre si cercherà di continuare a cercare la maniera di trovare l’esistenza del foglio che attesta la nascita dell’ultimo figlio.
Le persone insistenti e che si vogliono fare cittadini ora sono 10, perché una delle persone inesistenti ha partorito un’altra personcina inesistente.
Per concludere la domanda è: chi paga per gli errori della burocrazia? Tutte queste persone inesistenti dovranno aspettare altri 4-5 mesi per vedere se la stessa burocrazia riesce a risolvere qualcosa.

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