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Materiali e metodi
dr Vera Lazzeri

Prevenzione dengue

Si visitano tutte le case di un settore, isolato per isolato o settore per settore, quando gli isolati non sono ben de­limitati, affinché le case con i propri eventuali spazi aperti all'interno di ogni isolato siano tutte visitate ossia libere da allevamenti. Non si parla quindi di “campione” di case, perché le case visitate non si scelgono a caso né secondo criteri specifici, ma si tratta di tutte le case abitate, perché l'obiettivo del nostro lavoro non è né l'inchiesta entomologica per programmare una qualche azione futura né scrivere un lavoro scientifico, il nostro obiettivo è la prevenzione del dengue nei settori visitati. Il nostro lavoro si può definire inchiesta-intervento.

L'unità spaziale che si utilizza corrisponde a un circondario di circa 150-200 case, che si possono visitare in un giorno, cosicché il raggio di copertura in metri varia molto secondo la densità delle case, si tratta cioè più di una misura di lavoro comunitario che ecologica.

Con il termine casa si intende qualsiasi tipo di edificio, privato o commerciale.

Si usano i seguenti indici:

Gli intervistatori sono dello stesso quartiere e/o studenti liceali che in tal modo possono adempiere il lavoro sociale di 60 ore loro richiesto per potersi diplomare.
Il fine della visita è la ricerca di allevamenti reali o potenziali (Trattamento focale) e si esegue nella seguente maniera:
previa breve spiegazione di quello che si farà perché sia permesso l'accesso alla casa, il lavoro si inizia dal lato destro del patio posteriore (quando si tratta di case con patio) e si continua tutto intorno alla casa, finendo nel patio anteriore di ogni casa.
Si raccomanda l'eliminazione di recipienti inservibili accumulati all'aperto ed il trattamento di quelli imprescindibili per gli abitanti della casa.
Ogni recipiente positivo viene distrutto o svuotato e posizionato in modo da evitare nuovi allevamenti.
Terminata l'ispezione dell'area aperta si passa a ispezionare l'interno dell'abitazione, stanza per stanza, dal fondo della casa verso la porta di ingresso. Ogni superficie che rimane alle spalle del volontario deve essere stata ispezionata. Entrando in ogni stanza l'operatore comincia ad ispezionare dalla sua destra. Seguendo attentamente questo procedimento si evitano errori e perdite di tempo.
La presenza degli abitanti della casa è utilizzata per mostrare i singoli passi da seguire per evitare potenziali allevamenti e fondamentalmente per informare sull'importanza che essi stessi realizzino le stesse azioni da lì in avanti, una volta a settimana.
Si educano le persone su come mettere i recipienti per evitare l'accumulo di acqua e si motivano a non accumulare materiale inservibile nelle vicinanze della casa.

Trattamento “Focale” (da “foco” = recipiente che contiene acqua e larve di zanzare).

Il Trattamento Focale è una operazione eterogenea che si realizza casa per casa e consiste nei seguenti passi:

  1. Ispezione di ogni casa.
  2. Educazione degli abitanti.
  3. Distruzione degli allevamenti.
  4. Raccolta di informazioni.

Gli allevamenti che non si possono distruggere si trattano con Abate alla dose di 10 g di Temephos 1% (2 cucchiaini) ogni 100 litri di acqua.

Allegati: Questionario conoscitivo e entomologico.

Prevenzione colera

Si utilizzano le stesse visite per chiedere se ci sono casi di diarrea e si distribuisce materiale informativo auto-prodotto sulla trasmissione del colera, lavarsi le mani e reidratazione orale casalinga.
Si fanno assemblee e conversazioni informative nelle corti ed in altri posti scelti dalle Juntas de Vecinos.

Il materiale per l'inchiesta, ossia i questionari ed il materiale informativo sono autoprodotti.

L'Abate (Temephos granulato al 1%) per il trattamento focale è offerto dal CENCET* e/o dall'Area di Salute Pubblica interessata.

I risultati della inchiesta entomologica si comunicano al CENCET, all'Area di Salute Pubblica (Igiene) della zona interessata ed agli stessi intervistatori al fine della loro diffusione alla comunità, la settimana seguente l'inchiesta stessa.

La base dati è processata e analizzata con un programma ad hoc realizzato da Roberta Lazzeri.

* Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie Troicali