Shuangbaotai - prevenzione dengue colera
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Il morbo infuria1... ma niente bandiera bianca!
dr Vera Lazzeri, Associazione Shuangbaotai, ONG italiana
con la collaborazione di:
Lic. Gustav Wiese, Commissione Salute Club San Carlos
Anyi Nicolle Peguero Espinal, Ariel Antonio Rosa Agramonte, Richard Luciano, Alexander Castillo
Giovani volontari coordinati da Prosolidaridad en el Evangelio

registro
Foto 1 – Prevenzione colera – Marciapiede davanti al vicolo del civico 37, via Pimentel, con “registro” da dove fuoriescono feci - 21/07/11.
Introduzione

In questo bollettino si riportano gli usuali lavori in Santo Domingo Este, questa volta con la supervisione di Anyi Nicolle Peguero Espinal e Ariel Antonio Rosa Agramonte.
Soprattutto si riporta quello che considero un successo speciale – nonostante che tutto sia cominciato con un focolaio di colera – del lavoro di prevenzione colera che Shuangbaotai sta facendo con la Commissione Salute del Club San Carlos e le Juntas de Vecinos del quartiere stesso: si sono sanificate due corti (patios) della via Pimentel, Patio della Paloma che si trova in un vicolo cieco dietro il civico 37 (Foto 1, 2, 4, 5 e 6) e il Patio Azul (Foto 3,7 e 8).

Materiali e metodi
Risultati

Distrito Nacional

San Carlos, via Pimentel, Junta de Vecinos Paulina Reynoso (Nonita)
In estate non si sono fatte inchieste-intervento casa-casa nel quartiere di San Carlos, perché è periodo di vacanze per la scuola e in questo settore si fanno 3 inchieste ogni anno con gli studenti del liceo durante il loro lavoro sociale.
Si sono però realizzate varie assemblee sulla prevenzione del dengue e soprattutto del colera, avendo ben presente il livello di rischio di questo quartiere.
Il quartiere di San Carlos ha una composizione sociale variegata, accanto a situazioni che si potrebbero definire di classe media si trovano situazioni di povertà e miseria con corti dove vivono molte famiglie in condizioni di sovraffollamento con servizi igienici comuni, la cui fonte principale di guadagno proviene da lavoretti saltuari.

San Carlos
Foto 2 – Prevenzione colera – Vicolo dietro il civico 37 – Patio della Paloma, ragazzo con sintomi iniziali di colera – 21/07/11.

Nel patio detto della Paloma, che si trova in un vicolo cieco dietro il civico 37 della via Pimentel cominciarono a presentarsi casi di colera e in pochissimi giorni tutti gli abitanti sono stati colpiti. La Junta de Vecinos ha comunicato i casi immediatamente alla Commissione Salute del Club San Carlos cosicché il giorno seguente, 21/07/2011, siamo andati a constatare la situazione. Magaly della Junta de Vecinos e parte integrante della stessa Commissione Salute aveva riportato tutto ciò anche a Salute Pubblica, cosicché ci si è trovati nel vicolo anche col personale sanitario di Salute Pubblica dell'Area V, competente per San Carlos. C'erano abitanti che erano appena stati dimessi dall'ospedale ed altri che presentavano i primi sintomi (Foto 2). Salute Pubblica ha distribuito sali di reidratazione orale. Per fortuna la gente si era comunque ricordata delle nostre informazioni precedenti sulla reidratazione orale casalinga e così nessuno era arrivato in ospedale in stato di disidratazione grave.
Si sono distribuiti materiali informativi e si sono ripetuti i consigli di prevenzione e cura immediata agli abitanti del vicolo stesso ed a quelli del Patio Azul, che si trova quasi di fronte nella stessa strada (Foto 3).

Vera e Polanco
Foto 3 – Prevenzione colera – Patio Azul – Vera e il Dr. Manuel Polanco dell'Area V di Salute Pubblica, conversazione con gli abitanti – 21/07/11.

Si è vista anche la sorgente di tutto, c'era un gomito di un tubo PVC (Foto 1) da cui zampillava materia fecale sul marciapiede proprio davanti al vicolo: gli abitanti hanno spiegato che avevano aperto questo “registro” perché altrimenti la materia fecale straboccava nei bagni. Controllando meglio ci si è resi conto che le acque nere si mescolavano addirittura con le acque piovane e quindi ad ogni pioggia la strada si riempiva di materia fecale.
Nonostante che la funzione essenziale della Commissione Salute sia quella di educare, ci si è resi conto che educare in questa situazione aveva già dato i suoi frutti col salvar vite avendo spinto fortemente in precedenza sulla reidratazione orale casalinga, però ora si doveva interrompere il focolaio dalla sua sorgente.
Si è così offerto di usare parte del finanziamento di Shuangbaotai proveniente dal Rotary Club di Firenze per sanare questa situazione infrastrutturale (Foto 4, 5 e 6): separare l'acqua nera da quella pluviale e veicolare le acque nere alla rete fognaria.

Vera-CAASD
Foto 4 – Prevenzione colera – Vera con impiegati CAASD davanti al vicolo del civico 37 osservando la fogna aperta e rotta - giorno finale dei lavori nella via Pimentel 17/09/11.

La stessa situazione di mescolanza di acque nere e chiare si è trovata anche nel Patio Azul (Foto 3, 7 e 8) della stessa strada, dove iniziavano ad apparire casi di colera. Si è contattato la CAASD (Corporación del Acueducto y Alcantarillado de Santo Domingo/Corporazione di acquedotto e fogne di Santo Domingo) e tra una tormenta e la minaccia di un uragano sono iniziati i lavori in queste due corti.

Scavatrice lavoratore CAASD Patio Azul
Foto 5, 6 e 7– Prevenzione colera – Scavatrice e lavoratore della CAASD al lavoro davanti al vicolo del civico 37 per riparare la fogna - Lavoro di sanificazione del Patio Azul.

Alla CAASD compete il lavoro fino all'ingresso alla rete fognaria, Shuangbaotai ha comprato il materiale per allacciare i bagni all'ingresso della rete fognaria e ha pagato un pranzo ai lavoratori della CAASD che hanno anche diretto i lavori eseguiti dai bagni alla rete fognaria, la comunità ha fornito lavori di manovalanza a supporto dei lavoratori della CAASD.
L'Ing. Pedro Pablo Díaz, Presidente del Club San Carlos, ha controllato i lavori in ogni loro fase (Foto 8).

supervisione
Foto 8 – Prevenzione colera (da sinistra in primo piano) – Ing. Pedro Pablo Díaz – Presidente Club San Carlos, Vera, Magaly Padilla e l'Architetta della CAASD supervisionando il lavoro di sanificazione del Patio Azul.

Santo Domingo Este

In ogni visita, cioè in ogni contatto con la popolazione, si sottolinea l'importanza della reidratazione orale casalinga e nei casi sia di febbre che di diarrea, da qualsiasi causa derivino, gli intervistatori consigliano l'uso immediato della reidratazione orale casalinga e di farsi visitare da un medico.

Los 3 Ojos, Hoyo María
Il 29 giugno 2011 si sono visitate 151 case del Hoyo María e se ne sono incontrate positive per allevamenti 29 con un totale di 420 recipienti di cui 29 positivi. L'indice casa (IC) rilevato è di 19, quello di Breteau (IB) di 19 e quello di recipiente (IR) di 7.
Sono stati rilevati casi febbrili in 11 case e nessun caso recente di dengue.
Non sono stati riportati casi di diarrea.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
In uno dei giorni 27-28-29/5 o 3-4-5/6 è stata effettuata un'aspersione intradomiciliare con permetrina.
Gli indici indicano un rischio medio-alto di trasmissione di dengue.

Il 20 agosto 2011 si sono visitate 192 case del Hoyo María e se ne sono incontrate positive per allevamenti 26 con un totale di 527 recipienti di cui 26 positivi. L'indice casa rilevato è di 14, quello di Breteau di 14 e quello di recipiente di 5.
Sono stati rilevati casi febbrili in 4 case e nessun caso recente di dengue.
Sono stati rilevati casi di diarrea in 1 casa.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
Gli indici si sono abbassati ad un rischio medio di trasmissione di dengue.
La Fig. 1 mostra l'andamento degli indici per visita.

Hoyo María
Fig. 1 – Hoyo María - Indici casa (IC), Breteau (IB) e recipiente (IR) per data di visita.

Los 3 Ojos, Hoyo Pepé
Il 29 giugno 2011 si sono visitate 138 case del Hoyo Pepé e se ne sono incontrate positive per allevamenti 38 con un totale di 472 recipienti di cui 41 positivi. L'indice casa rilevato è di 28, quello di Breteau di 30 e quello di recipiente di 9.
Sono stati rilevati casi febbrili in 9 case e nessun caso recente di dengue.
Sono stati rilevati casi di diarrea in 3 case.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
In uno dei giorni 27-28-29/5 o 3-4-5/6 è stata effettuata un'aspersione intradomiciliare con permetrina.
Gli indici indicano un rischio medio-alto di trasmissione di dengue.

Il 20 agosto 2011 si sono visitate 143 case del Hoyo Pepé e se ne sono incontrate positive per allevamenti 26 con un totale di 391 recipienti di cui 32 positivi. L'indice casa rilevato è di 18, quello di Breteau di 22 e quello di recipiente di 8.
Sono stati rilevati casi febbrili in 1 casa e nessun caso recente di dengue.
Sono stati rilevati casi di diarrea in 3 case.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
Gli indici indicano un rischio medio-alto di trasmissione di dengue.
La Fig. 2 mostra l'andamento degli indici per visita.

Hoyo Pepé
Fig. 2 – Hoyo Pepé - Indici casa (IC), Breteau (IB) e recipiente (IR) per data di visita.

Ensanche Isabelita intorno agli Hoyos
Il 24 giugno 2011 si sono visitate 176 case del Ensanche Isabelita intorno a gli Hoyos e se ne sono incontrate positive per allevamenti 34 con un totale di 547 recipienti di cui 35 positivi. L'indice casa rilevato è di 19, quello di Breteau di 20 e quello di recipiente di 6.
Sono stati rilevati casi febbrili in 1 casa e nessun caso recente di dengue.
Sono stati rilevati casi di diarrea in 1 casa.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
In uno dei giorni 27-28-29/5 o 3-4-5/6 è stata effettuata un'aspersione intradomiciliare con permetrina.
Gli indici indicano un rischio medio-alto di trasmissione di dengue.

Il 21 agosto 2011 si sono visitate 179 case del Ensanche Isabelita intorno a gli Hoyos e se ne sono incontrate positive per allevamenti 24 con un totale di 475 recipienti di cui 25 positivi. L'indice casa rilevato è di 13, quello di Breteau di 14 e quello di recipiente di 5.
Sono stati rilevati casi febbrili in 2 case e nessun caso recente di dengue.
Non sono stati rilevati casi di diarrea.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
Gli indici indicano un rischio medio di trasmissione di dengue.
La Fig. 3 mostra l'andamento degli indici per visita.

Isabelita
Fig. 3 – Ensanche Isabelita intorno agli Hoyos - Indici casa (IC), Breteau (IB) e recipiente (IR) per data di visita.

Ensanche Isabelita, nuovi settori
Il 25 e 26 giugno 2011 si sono visitate 966 case del Ensanche Isabelita che confinano con i settori che stiamo visitando già da tempo e se ne sono incontrate positive per allevamenti 146 con un totale di 2.789 recipienti di cui 168 positivi. L'indice casa rilevato è di 15, quello di Breteau di 17 e quello di recipiente di 6.
Sono stati rilevati casi febbrili in 27 case e nessun caso recente di dengue.
Sono stati rilevati casi in 14 case.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
In uno dei giorni 27-28-29/5 o 3-4-5/6 è stata effettuata un'aspersione intradomiciliare con permetrina.
Gli indici indicano un rischio medio di trasmissione di dengue.

Il 21, 22 e 23 agosto 2011 si sono visitate 1.054 case del Ensanche Isabelita che confinano con i settori che stiamo visitando già da tempo e se ne sono incontrate positive per allevamenti 140 con un totale di 2.757 recipienti di cui 157 positivi. L'indice casa rilevato è di 13, quello di Breteau di 15 e quello di recipiente di 6.
Sono stati rilevati casi febbrili in 17 case e nessun caso recente di dengue.
Sono stati rilevati casi di diarrea in 7 case.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
Gli indici indicano un rischio medio di trasmissione di dengue.
La Fig. 4 mostra l'andamento degli indici per visita.

Isabelita
Fig. 4 – Ensanche Isabelita, nuovi settori - Indici casa (IC), Breteau (IB) e recipiente (IR) per data di visita.

Brisas del Este
Il 24 giugno 2011 si sono visitate 175 case di Brisas del Este e se ne sono incontrate positive per allevamenti 30 con un totale di 617 recipienti di cui 38 positivi. L'indice casa rilevato è di 17, quello di Breteau di 22 e quello di recipiente di 6.
Sono stati rilevati casi febbrili in 8 case e nessun caso recente di dengue.
Sono stati rilevati casi di diarrea in 3 case.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
Gli indici indicano un rischio medio-alto di trasmissione di dengue.

Il 23 agosto 2011 si sono visitate 200 case di Brisas del Este e se ne sono incontrate positive per allevamenti 36 con un totale di 675 recipienti di cui 36 positivi. L'indice casa rilevato è di 18, quello di Breteau di 18 e quello di recipiente di 5.
Sono stati rilevati casi febbrili in 5 case e nessun caso recente di dengue.
Non sono stati rilevati casi di diarrea.
Sono stati svuotati i recipienti positivi per allevamenti che si potevano svuotare e trattati con Abate gli altri (dati non riportati).
Il giorno 16/7/11 è stata effettuata un'aspersione intradomiciliare con deltametrina.
Gli indici indicano un rischio medio di trasmissione di dengue.
La Fig. 5 mostra l'andamento degli indici per visita.

Brisas del Este
Fig. 5 – Brisas del Este - Indici casa (IC), Breteau (IB) e recipiente (IR) per data di visita.

Variazione dell'indice casa dall'inizio del nostro intervento ad oggi, ossia quanto il messaggio è stato recepito nelle varie case/famiglie.

Osservando la Tab. 1 si nota come gli indici casa finali siano più o meno uguali in tutti i settori lavorati, mentre la variazione percentuale varia molto dipendendo da quanto erano alti all'inizio dei lavori, cioè sembra che il messaggio sia arrivato, ma la capacità di riduzione degli indici non va sotto una percentuale di 13-18. Verosimilmente si è ottenuto il cambio di condotta aspettato per quanto concerne l'attenzione ai recipienti, però sembra che entrino in gioco altri fattori che non permettono che gli indici si abbassino ulteriormente, come ingresso di zanzare dai settori confinanti non lavorati, presenza di zone con accumuli di acqua, etc. Per verificare tutto ciò però si dovrebbe controllare la posizione delle singole case dove siamo intervenuti rispetto al perimetro esterno ed alle altre variabili, ossia formare delle mappe geocorrelate.

Settori di intervento

Brisas del Este data visita 17/11/07 23/08/11
IC 46,36 18,00
decremento -61,18

Hoyo María data visita 24/09/07 20/08/11
IC 45,03 13,54
decremento -69,93

Hoyo Pepé data visita 24/04/08 28/08/11
IC 27,87 18,18
decremento -34,76

Isabelita I data visita 12/08/08 21/08/11
IC 24,44 13,41
decremento -45,15

Isabelita II data visita Mar-Mag '10 Ago '11
IC 15,28 13,28
decremento -13,07

Tab. 1 - Decremento degli indici casa (IC) nei vari settori lavorati fra la prima visita e l'ultima.

Conclusioni

Riflessione personale: la scelta di Shuangbaotai di usare i finanziamenti ricevuti SOLO PER L'OBIETTIVO PRINCIPALE, di non spendere cioè per nessuna segreteria né per altre spese di gestione di struttura, ha permesso di poter intervenire nella sanificazione del Patio della Paloma e del Patio Azul. Questo mi rafforza (se ancora fosse possibile) nella decisione presa.

In San Carlos in estate non abbiamo fatto inchieste, dato che in questo settore si lavora con le 60 ore di lavoro sociale degli studenti del liceo, però se succede qualcosa di interesse se ne viene a conoscenza attraverso la rete delle Juntas de Vecinos, che essendo parte integrante della Commissione Salute del Club San Carlos, riferisce immediatamente ogni evento interessante. In tal modo siamo venuti a conoscenza del focolaio di colera nel Patio della Paloma di via Pimentel, situazione che del resto si sapeva già essere ad alto rischio.

Grazie, purtroppo, a questo focolaio si è ottenuto l'interesse di Salute Pubblica e della CAASD e si sono così iniziati i lavori di sanificazione canalizzando le acque nere sia del Patio della Paloma che del Patio Azul. Anche in questo patio infatti nel frattempo erano apparsi alcuni casi di colera. Anche qui vi era la commistione delle acque pluviali con le acque nere.

All'interno della Commissione Salute si è discusso molto su quale fosse il nostro ruolo, ossia se oltre alla funzione di vigilanza e controllo della salute del quartiere la parte prevenzione dovesse essere solo informativa ed educativa od anche in qualche grado più fattiva. Quando poi è scoppiato il focolaio di colera nel Patio della Paloma con anche alcuni casi nel patio Azul e si è constatata la situazione igienico-sanitaria di queste due corti, ci si è resi conto che solo educare in questa situazione aveva già dato i suoi frutti col salvar vite avendo spinto fortemente in precedenza sulla reidratazione orale casalinga, cosicché nessun abitante delle corti affetto da colera è arrivato all'osservazione medica in stato di disidratazione grave, però ora si doveva anche interrompere il focolaio alla sua sorgente.
Si è così offerto di usare parte del finanziamento di Shuangbaotai proveniente dal Rotary Club di Firenze per sanare questa situazione infrastrutturale (Foto 4, 5 e 6): separare l'acqua nera da quella pluviale e veicolare le acque nere alla rete fognaria.

Visto che alla CAASD compete il lavoro fino all'ingresso nella rete fognaria, Shuangbaotai ha comprato il materiale per allacciare i bagni all'ingresso della rete fognaria e ha pagato un pranzo ai lavoratori della CAASD, che hanno anche diretto i lavori eseguiti dai bagni alla rete fognaria, la comunità ha fornito lavori di manovalanza a supporto dei lavoratori della CAASD.

L'Ing. Pedro Pablo Díaz, Presidente del Club San Carlos, ha controllato i lavori in ogni loro fase (Foto 8).

In realtà la vera prevenzione delle malattie a trasmissione fecale-orale si basa su infrastrutture come fogne ed acquedotti oltre che sulla educazione alla corretta igiene personale e al lavaggio frequente delle mani; in Repubblica Dominicana, dove esiste la pericolosa abitudine di buttare la carta igienica in un secchio accanto al gabinetto, si deve anche focalizzare l'attenzione sul corretto uso del gabinetto abituando la gente a buttare la carta sporca direttamente nel gabinetto.

Ora il nostro intervento di educazione spero che sarà più efficace, perché nessuno mi potrà più dire che non si può buttare la carta sporca di feci nel gabinetto perché sennò i tubi si tappano: ora i tubi ci sono e sono di misura adeguata (Foto 7).

Situazioni simili ci sono anche in altri settori della parte nord di San Carlos, per ora si è deciso di intervenire dove vi sono stati casi di colera e dove la Junta de Vecinos si è mostrata più attiva. Del resto il nostro intervento essendo limitato a 2 corti è stato più che altro di esempio e sprone (si spera) sia per la popolazione che per le autorità. La popolazione deve prender coscienza che non si possono allegramente collegare tubi di scarico delle acque nere al drenaggio delle acque pluviali e le autorità cercare di essere più presenti in queste situazioni, la rete fognaria è di loro competenza, anche se con il forte inurbamento a volte è difficile e poco popolare controllare.

In ogni contatto con la popolazione, si sottolinea l'importanza della reidratazione orale casalinga e nei casi sia di febbre che di diarrea, da qualsiasi causa derivino, si consiglia l'uso immediato della reidratazione orale casalinga e di farsi visitare da un medico.
Si è anche focalizzata, e si continuerà a farlo, l'attenzione sull'igiene degli alimenti.


Il lavoro di prevenzione dengue casa-casa con applicazione di larvicida (Abate) è continuato in Santo Domingo Este così come le giornate di aspersione intradomicilare di piretroidi. In Santo Domingo Este si sono anche raccolti dati sui casi di diarrea e si è distribuito materiale informativo di prevenzione dengue, colera, reidratazione orale casalinga e lavaggio delle mani.
Nell'inchiesta-intervento di agosto si è anche effettuata una supervisione con due volontari che normalmente lavorano come supervisori degli studenti in San Carlos.
Non si sono rilevati casi recenti di dengue e questo dato è stato confermato dall'Area 2 di Salute Pubblica, che è competente per i settori di Santo Domingo Este, gli indici però continuano ad essere più o meno uguali, in tutti i settori l'indice casa risulta tra il 13 e il 18%.

Come si può osservare dalla Tab, 1 il decremento degli indici casa fra la prima visita e l'ultima è molto diverso nei vari settori di lavoro, però questo dipende solo dalla situazione iniziale, dato che gli indici dell'ultima visita sono più o meno uguali in tutti i settori, si può quindi affermare che il messaggio è arrivato e il cambio di condotta aspettato per quanto concerne l'attenzione ai recipienti c'è stato, però sembra che entrino in gioco altri fattori che non permettono che gli indici si abbassino ulteriormente, come ingresso di zanzare dai settori confinanti non lavorati, presenza di zone con accumuli di acqua, etc. Per verificare tutto ciò però si dovrebbe controllare la posizione delle singole case dove siamo intervenuti rispetto al perimetro esterno ed alle altre variabili, ossia formare delle mappe geocorrelate, ma questo esula dalle nostre possibilità e quindi ci dobbiamo accontentare dei risultati ottenuti.
Da ora in avanti in Santo Domingo Este dove già, almeno negli Hoyos, si sta lavorando dal 2007, si faranno saltuariamente delle inchieste-intervento per controllare l'andamento della situazione e per quest'anno si completeranno le previste 6 giornate di aspersione intradomicilare di piretroidi.
In questi settori di Santo Domingo Este non si sono rilevati casi di colera, si è comunque continuato ad informare la popolazione, focalizzando l'attenzione sulle modalità di trasmissione del colera e sull'uso della reidratazione orale casalinga, affinché per lo meno la gente si ricordi di non lasciarsi disidratare sia in caso di febbre che di diarrea, dato che il colera ora che è arrivato nell'isola non sparirà tanto rapidamente.

Il tasso di letalità del dengue in Repubblica Dominicana in questo momento si è abbassato al 5%, che però è ancora troppo alto. Noi non possiamo intervenire sulla formazione medica e infermieristica, però possiamo ricordare alla gente come proteggersi e per lo meno di non arrivare in ospedale completamente disidratati.

La reidratazione precoce è di aiuto nel dengue e per il colera è la vera soluzione.

1 Dalla poesia della “bandiera bianca” di Arnaldo Fusinato, “L'utima ora di Venezia”.

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